• Alessandro Marotta

Cos'è la Spina Calcaneare?



Sempre più persone ogni giorno soffrono di un f problema al piede, nella zona subito sotto il tallone, che viene chiamata Spina calcaneare. Nel gergo comune questa problematica viene chiamata anche Tallonite. Talvolta alcune persone usano erroneamente i termini “Spina Calcagnare”, oppure “Spina Calcarea”, per indicare questa patologia al piede

Per definizione la spina calcaneare, è una esostosi: tumore benigno dell’osso che consiste in una escrescenza ossea rivestita di un guscio cartilagineo situata preferibilmente in corrispondenza delle metafisi, o in zone di inserzione di muscoli, o strutture legamentose, spesso soggette a trazione o comunque a stress continuo. Le aree più frequenti sono le ginocchia (spesso nei giovani col morbo di Osgood-Schlatter) o appunto il calcagno proprio in corrispondenza dell’area in cui si inserisce il legamento longitudinale del piede.


Quali sono i sintomi della Spina Calcaneare?

Spesso l’insorgenza di questa patologia, avviene in maniera improvvisa senza aver fatto alcuna attività che possa scatenare questo dolore sordo e molto fastidioso: ci si sveglia la mattina, e appena messo i piedi a terra si avverte un forte dolore sotto il calcagno. Talvolta invece a scatenare l’insorgenza della patologia, possono essere delle calzature scomode, una lunga camminata o al termine di un allenamento, magari non particolarmente faticoso.

Caratteristica è un dolore sordo, a volte insopportabile durante la deambulazione o in stazione eretta, che scompare fuori carico. Tale dolore tende a peggiorare con alcune calzature e tende a migliorare con altre. Nei casi meno gravi  il dolore compare esclusivamente la mattina per poi passare durante la giornata, nei casi più complessi, l’unico momento in cui si trova sollievo è la sera sul letto, quando si è fuori carico.


Come si diagnostica la Spina calcaneare?

Certamente l’esame obiettivo e palpatorio darà una indicazione di massima sull’area interessata, ma la radiografia rimane l’esame, più corretto per diagnosticare questa patologia. Si noterà una protuberanza più o meno accentuata proprio in corrispondenza del calcagno, e a volte una area chiara in corrispondenza del legamento longitudinale sintomo di una sofferenza e un iniziale calcificazione del legamento.


Quali sono le cause?

Come sempre le cause della spina calcaneare sono multifattoriali, e vanno ricercate tutte, per affrontare e curare la problematica in maniera completa.

Cause posturali (sono le più frequenti): accorciamento della catena muscolare posteriore, accorciamento dei muscoli plantari o dei muscoli del polpaccio

Cause legamentose (accorciamento dell’aponeurosi e legamento longitudinale)

Cause meccaniche (calzature sbagliate, o inadatte, o concepite male): causa abbastanza frequente con calzature economiche, che non hanno un adeguato supporto, e che non permettono una normale cinetica della deambulazione, ma che la viziano.


Cosa fare per curare questo problema?

La modalità per affrontare e superare questo problema è suddividere il trattamento in 2 fasi:


Fase acuta:

In questa fase, la prima forma di trattamento deve essere l’individuazione della causa del dolore, per cui si consiglia sempre di controllare come è insorto il dolore, controllate le scarpe che usate abitualmente, e sopratutto iniziate a comprendere se qualche abitudine quotidiana è una delle cause del problema. Allontanata la fonte principale del problema, si passa al trattamento e ai rimedi spina calcaneare veri e propri. Mettere ghiaccio almeno 2-3 volte al giorno, e massaggiare la zona con arnica o pomata medicamentosa.

Tuttavia si può tentare di risolvere il problema grazie a delle solette ammortizzanti che hanno funzione di migliorare il confort delle scarpe, sostenere la volta plantare e aiutare a scaricare il tallone e la Fascia plantare.


Se proprio il dolore non passa aimhè, bisogna passare al trattamento fisioterapico:

Il trattamento migliore , risulta essere sicuramente le onde d’urto, che hanno il compito di tentare di rompere la spina calcaneare in eccesso, o comunque di elasticizzare settorialmente il legamento longitudinale. Si effettua un vero e proprio massaggio non solo nel punto doloroso, ma è molto importante coinvolgere le altre strutture

Si procede con un massaggio su tutto il piede per ammorbidire i tessuti e rendere l’area meno congestionata e riattivare la circolazione.

Stretching settoriale dei muscoli del piede e della parte posteriore della gamba.

Infine si procede con un trattamento antinfiammatorio come Il laser ad alta energia, o la tecarterapia, e si può utilizzare del Kinesio Taping, per offrire un aiuto nei giorni successivi e fornire un supporto per migliorare la circolazione.

Il trattamento sopra elencato è molto completo, e sicuramente, fornisce un valido supporto per trattare e potenzialmente risolvere questo disagio.

E’ prevista anche una partecipazione attiva del paziente mediante applicazione di ghiaccio 3 volte al giorno e applicazione di crema medicamentosa la sera prima di coricarsi. Si consiglia l’utilizzo di calzature morbide, per non infiammare ulteriormente l’area.


Fase sub acuta:

Solo dopo aver ridotto di almeno il 50-60% il dolore iniziale, si può iniziare il trattamento definitivo. Tale Fase prevede un intenso allungamento della fascia posturale posteriore (catena posturale), mediante rieducazione posturale. Tale trattamento va visto come la vera e propria cura in quanto va alla base del problema di sovraccarico e previene le ricadute.


Se hai un problema di dolore al piede, specialmente sotto il tallone, probabilmente hai una Tallonite, e necessiti di un intervento chiaro e tempestivo per evitare che il problema degeneri diventando cronico. Per almeno una settimana applica ghiaccio e pomata, cosi da affrontare il problema in maniera incisiva.


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